Prisonnier Du Temps – Prendre Le Pouvoir Par La Force
Se il primo disco dei Prisonnier Du Temps vi aveva fatto pensare a un progetto Oi! francese particolarmente riuscito, il secondo mette subito in chiaro che Jacky Cadiou non ha nessuna intenzione di ripetersi.
La rabbia resta intatta, ma il suono si apre parecchio: post-punk, hardcore, melodie enormi e un’attitudine
che può far pensare tanto ai Criminal Damage quanto alla furia di Tragedy e Poison Idea. È ancora Oi!, ma liberato dalla parte più prevedibile del genere e spinto verso qualcosa di più epico, cupo e personale.
Anche i testi non fanno sconti: repressione, guerra, Gaza, rabbia sociale. Non slogan messi lì per fare scena, ma il tentativo di trasformare frustrazione e impotenza in musica.
Uno di quei dischi che ricordano perché l’Oi! diventa interessante proprio quando smette di preoccuparsi di sembrare Oi!.